La ricerca dei modelli, dei prototipi, delle fonti può esser certo assai utile per lettori e studiosi futuri.
Ma sempre se si tenga conto che le chiavi di Proust, nella Recherche, non sono tanto delle persone o dei fatti della sua vita quanto delle idee, delle idee che noi vediamo nascere a proposito di una lettura o di un quadro. Non è molto importante sapere che fu un uomo del popolo, Albert Le Cuziat, il modello di Jupien, o che il nome di Santeuil Proust lo ricavò da un poeta latino del Seicento, il canonico Santeuil vissuto alla corte del Grand Condé, e rientra senz'altro tra le curiosità che del barone Palaméde de Charlus si ritrovi il nome nelle memorie di Saint-Simon.
Ma nella fattispecie il gran Palaméde era più vicino al barone Doasan o a Montesquiou? E' un dubbio che non verrà mai risolto.
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...simili identificazioni (sono) croce e delizia di tanti proustologi pettegoli ed infelici.
-- Giovanni Macchia "Un palinsesto di enigmi" in "Proust e dintorni"
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