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Ilaria Ianniello - MARCEL PROUST E LE CATTEDRALI
-- La parola come la pietra -- (pag.5) Proust era perfettamente consapevole che la sua opera rispondeva alla logica precisa di una costruzione. Il suo lavoro è concepito come un atto volontario e deliberato e come prodotto di un accurato calcolo a cui tutte le sue forze furono sacrificate. Più che l'invenzione, infatti, la parte più difficile e impegnativa nella stesura della Recherche fu lo stabilire l'equilibrio esatto fra le parti. La sua opera poggia, infatti, su fondamentali strutture portanti spesso non chiaramente individuabili dal lettore (per questo è necessario che la Recherche sia considerata nella sua completezza e non secondo le divisioni in capitoli, sezioni o volumi). Numerosi episodi che compongono l'intreccio narrativo potrebbero passare per avvenimenti accessori e gratuiti. Questi, al contrario, fanno parte dell'ossatura dell'edificio romanzesco, come una serie di pilastri così finemente decorati da lasciar passare in secondo piano la loro funzione di supporto. E il gioco di forze che rende possibile la stabilità delle magnifiche cattedrali viene così trasferito nella Recherche per trasmettere le stesse impressioni di leggerezza, di slancio e di meraviglia sotto le quali sono ben celati il calcolo, il ragionamento, la costruzione. Il romanzo proustiano può a giusto titolo essere definito un vero e proprio organismo gotico. (Giugno 2004) Bibliografia utile:
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Pagine realizzate da Gabriella Alù
1998 |