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IL LABIRINTO DEL CASTELLO.
Simbolismo e istituzione ne "Il Castello" di Franz Kafka
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LO STRANIERO


Anche le donne sono, in un certo senso, delle "iniziate", ma ciò che le accomuna tra loro e le differenzia dai personaggi maschili è che, per ciascuna di esse, questa iniziazione è in qualche modo connessa a dei rapporti personali improntati ad una dimensione erotico/affettiva con un funzionario del Castello.

Gardena non smette di pensare, dopo vent'anni di abbandono, a Klamm di cui è stata l'amante e nonostante questo, o forse proprio per questo, è diventata la "sacerdotessa" della "mistica della distanza di Klamm" e la teorica della sua inaccessibilità.

Questo, pur nella palese contraddizione di non riuscire a rassegnarsi all' abbandono che cerca di alleviare con il culto feticista che riserva ai tré oggetti provenienti da Klamm non perchè questi glieli avesse regalati - Klamm non regala mai nulla - ma perche' egli non glieli aveva negati quando essa glieli aveva chiesti.

Frieda sfiorisce visibilmente dopo avere abbandonato Klamm per K.; la madre di Hans è malata di nostalgia del Castello al quale non può tornare, e la stessa Amalia ha il destino suo e di tutta la sua famiglia segnato da un rapporto con un funzionario del Castello - opposto a quello delle altre, perchè lei ha "osato respingere" sdegnosamente le sue proposte, ma pur sempre un rapporto centrato sull'erotismo.

Tra dei, semidei, gente comune come i contadini, tutta però in qualche modo legata al Castello, il posto di K "non è tra i contadini e, certo, neanche al Castello"'.

Egli è il "forestiero", il "vagabondo", anzi, "un volgare vagabondo", come lo definisce Schwarzer, e quindi "capace di tutto", come dice di fui l'oste dell' "Albergo dei Signori".

"Lei non è del Castello, lei non è del paese, lei non è nulla" gli dice il Sindaco "Eppure, sventuratamente, è un forestiero...uno che è sempre di troppo e che è sempre tra i piedi... "

Straniero, "quindi" un potenziale nemico da cui guardarsi... Uno straniero non potrà che avere schemi mentali diversi da quelli della gente del luogo; quindi il forestiero non sa, non comprende, fraintende, vede tutto sbagliato (1)...;

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(1) "Lei fraintende tutto, anche il silenzio... "
Quelli del luogo invece (gli "iniziati", come si definisce il sindaco) sembra che sappiano tutto: "Io tutto questo lo sapevo già..." dice il Sindaco.

"Ma c'è anche il vantaggio che l'ignorante arrischia di più... " spera K.


"Gli assurdi pensieri che sono forse logici nel paese straniero a cui lei appartiene... "

"Lei è spaventosamente all'oscuro della situazione (...) questa sua ignoranza non si può correggere in una volta sola, e forse non si può correggere affatto (...) dovunque vada, tenga bene a mente che è il più ignaro di tutti, e sia prudente... "


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